Stampa questa pagina

LA PRIVACY DELLE CAZZATE

ovvero circa la grave nota con la quale il Garante – anziché tutelare me dal fatto che i poteri internet, che del Garante se ne strafottono, intercettano e mandano ‘democraticamente’ in spam qualunque mail, chiunque la invii, contenga termini riferibili a me, al mio partito o a mie iniziative – mi contesta, su una singolare sollecitazione  di Murra contro «..un tal Alfonso Luigi Marra», l’asserito invio a due avvocati di una mail non autorizzata contenente il mio esposto alla Procura di Roma circa la vergognosamente notoria appartenenza di Monti al circolo Bilderberg, occulto ex art. 1 legge Anselmi.

I due gravissimi ‘errori’ di Monti

Più studio la materia, caro Murra, meno capisco cosa effettivamente garantiate tu e Montuori, il Dirigente dell’Ufficio del Garante che, su tua sollecitazione, mi scrive.

Anche se una cosa mi è chiara, ed è che le banche, attraverso il Bilderberg e i suoi molti uomini, tra cui Monti, Obama e Draghi, stanno stupidamente esasperando l’antidemocraticità del regime.

Non capisco cosa garantiate perché le vostre contestazioni mi sono giunte proprio mentre un blogger da 500.000 iscritti mio sostenitore mi diceva di non sapere come fare per informare gli iscritti alla sua mailing list del convegno del PAS-FermiamoLeBanche perché ogni mail che contenga termini riferibili a me, al mio partito o a mie iniziative – chiunque la mandi a chiunque altro – viene intercettata e mandata in spam.

Una cosa, questa sì, illegittima, contro la quale, se mi fidassi della giustizia, vi ricorrerei.

Prima dunque di dirvi in cosa secondo me consiste realmente l’opera di ‘garanzia della privacy’, voglio cogliere l’occasione per spiegare, non a voi, ma al regime, i motivi per i quali gli attacchi, generalmente faraonici, che continua a scatenarmi contro dal 1985, finiscono sempre in mio favore e in suo danno.

Il motivo è, cioè, che lui, il regime, è depravato, stupido e preda di un fintamente ‘sobrio’ ma in realtà fibrillante delirio di onnipotenza frustrata da un fallimento ribadito da ogni cosa si muova sotto il sole: dai flussi dei nevosi venti corrotti dalle produzioni dannose in quanto inutili che vuole tuttavia alimentare, alle falsificazioni di uno spread che comunque non significa nulla perché l’intero apparato produttivo è da riconvertire. Sicché proprio la Germania sarà tra poco il paese più in crisi, perché è leader sì, ma dell’ormai fallita economia consumistica.

Io invece sono il fondatore della nuova cultura, che ho codificato nel 1985 in La storia di Giovanni e Margherita, per cui le accuse che ogni volta mi lancia offendono solo chi le formula.

Anche perché la verità e il diritto non sono altro che quel che vince nel rapporto di forza sociale; e il regime ha perso, mentre le mie tesi stanno vincendo, quindi è il regime che sarà ora ‘visto’ come criminale.

Asserzione questa provata ad esempio anche, a contrario, dal fatto che, siccome per ora sta vincendo il regime, invece di censurare Monti perché è membro del Bilderberg, si cerca di censurare me perché lo scrivo: una vergogna che delegittima il Garante, la magistratura, la politica, i media e i sindacati.

Argomenti qui svolti sommariamente, ma che potrete ben diversamente approfondire dal mio Dialogo tra l’uomo generico e il potere, sempre in La storia di Giovanni e Margherita: il libro in cui – qualunque altra cosa io sia, a irredimibile disdoro di coloro che invece di sostenermi mi avversano o mi ignorano – è descritto, in forma letteraria per facilitarne la divulgazione, il modo di formazione del pensiero, ovvero il modo in cui l’individuo elabora il suo sapere e giunge alla comprensione delle cose.

Una scoperta che è la massima di tutti i tempi perché sta già consentendo e consentirà in breve all’uomo, vittima ignara dei meccanismi attraverso i quali il suo pensiero si forma, di decifrarlo e organizzare gli effetti, finora per molti versi devastanti, delle sue pulsioni fondamentali: la volontà di sopravvivere, svilupparsi, riconoscere, essere riconosciuti e raggiungere il massimo del risultato con il minimo dell’impegno.

Il che farà capire, perché ora regna la confusione mentale, quanto possano importare, all’Alfonso Luigi Marra che vive tra le pagine dei miei libri, gli argomenti delle mezzeseghe che cercano di pungerlo («mezzasega» scrivono sul sito alterego «è chi si nutre del paradosso del potere come luogo di affermazione del proprio Io dimezzato»). Mezzeseghe che tuttavia, ahimé, ammorbano la versione di me che deve adattarsi a un tal quotidiano.

Ma lasciamo i discorsi difficili e veniamo a quanto mi scrivete.

Il tuo asserto, che segue alle doglianze di due avvocati, è che deterrei un elenco di mail di avvocati e invierei loro dei documenti, tra cui il mio esposto alla Procura di Roma (che segnali al Garante allegandolo) circa l’appartenenza di Monti, in violazione dell’art. 1 della legge Anselmi, al Bilderberg: il circolo occulto attraverso il quale le banche dirigono gli uomini che dirigono il mondo. Circolo ormai così noto da doverlo nel 2009 palesare in internet, ma di cui restano occulti i fini.

Sennonché, quanto ai miei documenti, compreso questo che stai leggendo, posso solo dirti, e dirlo al Garante, che – salvo a distribuirne un centinaio di migliaia di copie cartacee dinanzi ai principali uffici giudiziari italiani e a inviarlo per posta a tutti i magistrati di Roma, Milano, Napoli, Salerno eccetera – li invio via mail solo agli, oggi 14.2.12, oltre 5.000 iscritti alla mailing list del PAS-FermiamoLeBanche, e agli ulteriori 5.000 iscritti alle mailing list mia e del mio sito.

PAS a cui, sperando mi farai l’onore di leggere, da marra.it, il documento Causa della fondazione e ideologia del Partito di Azione per lo Sviluppo, ti chiedo di iscriverti tu, Montuori e il Garante, per dare così alla gente il sollievo di vedere dei rappresentanti del nostro Ordine e del Garante affiancare infine quelli che combattono, soli, da decenni, l’illiceità bancaria.

Pas-FermiamoLeBanche i cui iscritti aumentano giornalmente e ai quali vanno sommati i credo milioni di per ora generici simpatizzanti, moltissimi dei quali si rendono parte diligente nell’invio dei miei documenti alle loro mailing list.

Simpatizzanti, amici, sostenitori, tra i quali tanti giornalisti e blogger e tantissimi avvocati, i quali ultimi, poiché si considerano in guerra con il regime e, diversamente da te, considerano un onore divulgare i miei documenti, e poiché pensano che oggetto della guerra è appunto che se ne vuole impedire la divulgazione, studiano da mattina a sera come farli arrivare ovunque, sicché è da presumere li inviino – loro, non io – anche ai colleghi iscritti alle loro mailing list, senza sapere che i loro sforzi finiranno in spam.

Con il risultato, non essendo io ma altri, molti altri, a inviare quei documenti, che questo è di fatto uno sforzo per ostacolare la pubblica iniziativa di divulgarli.

Mailing list degli avvocati di cui tu, peraltro, sembri censurare la detenzione e l’uso, ma che, quanto al detenerla, è facilmente scaricabile da internet e, quanto all’usarla – non vorrei apparirti sarcastico perché sto solo descrivendo i fatti – è prassi di non pochi tra i vertici della nostra categoria, inviarci mail circolari per sollecitarci a votarvi alle elezioni dei Consigli.

Candidati, mi stupisce tu non lo sappia, alcuni dei quali poi Consiglieri, i quali non si limitano a inviarci le mail – che, secondo la Cassazione, non costituiscono violazione della privacy – ma si procurano anche gli elenchi dei nostri numeri di telefonino per inviarci i loro sms elettorali che, sempre secondo la Cassazione, la privacy pare la violino.

Un tema del resto grottesco la privacy, perché stupisce possa ancora sfuggire, specie poi a osservatori tanto intellettuali, che delle pur tanto celebrate violazioni della privacy attraverso lo spam vero e proprio non importa un fico a nessuno.

È chiaro infatti che il regime – nel mentre, su piani molto seri e per fini molto gravi, gira e rigira come un calzino la vita privata delle persone – si è inventato, come diversivo, la ‘crociata’ per la tutela di quella che potremmo definire una «privacy delle cazzate» allo scopo di includervi, come spam, per bloccarla, la vera informazione: come i documenti in cui, oltre a chiedere un’indagine perché è vox populi che Monti sia stato eletto dal Bilderberg, spiego che non capisce niente.

Non capisce niente e commette due ‘errori’. Il primo, frutto dell’autoritarismo sclerotico del potere bancario di cui è mandatario, è il non capire che il regime che rappresenta è quello consumistico, sicché è paradossale che proprio lui ne stia annientando i consumi, come ora diverrà palese anche agli illusi che, pur di sfuggire al cambiamento, lo hanno eletto a salvatore.

Il secondo, che non è un errore ma un grave gesto, è che sta sottraendo tutto quanto può alla società per darlo alle banche.

Ora, quanto al primo errore, è un immenso disastro alimentare i consumi inutili.

Io stesso, già nel 1987, una sera, al Costanzo Show, in tema di inquinamento da consumismo, dissi: «Ci sta cadendo il cielo sul capo, ..e ancora non basta?».

Io stesso, cioè, propugno la cessazione dei consumi inutili. Io però la propugno nell’ambito di una riconversione culturale, civile, ambientale ed economica da finanziare con i soldi che gli Stati potranno stampare liberamente una volta abolito il signoraggio.

Una riconversione che deve iniziare con l’erogazione di indennità pari alle retribuzioni per i non occupati; con l’abolizione sì delle produzioni inquinanti, a partire dalle automobili, ma pure con l’inizio dei lavori di ristrutturazione del mondo; di disinquinamento del cielo, del mare e della terra; di riconversione energetica ecc.

Un’apocalisse, quella climatica, tra i cui responsabili, sempre ad esempio, devo segnatamente additare anche te, Montuori e l’ufficio tutto del Garante, in quanto rivolti a fermare la divulgazione delle tesi con le quali lotto da decenni per porvi rimedio.

Un’eterna delusione la mia, perché il solo fatto su cui continuo da sempre a sbagliare è la misura del conservatorismo, della pochezza, dell’opportunismo, a cui il regime ha ridotto l’uomo.

Io cioè contavo potesse bastare a causare la volontà di cambiare quello che accadeva 25 anni fa, mentre persino ora che il cielo sul capo ci è caduto davvero continuate tutti a far finta di nulla per sottrarvi alla responsabilità di aver taciuto e perseguitato chi parlava, e per differire il cambiamento.

Un potere ottuso che – non so se tu, Montuori e il Garante ve ne siete accorti – sta ora causando una guerra civile a furia di voler imporre quelle che voi chiamate regole, ma sono solo regole per fermare la furia delle genti mediante l’ostacolare l’informazione su internet e schiacciare la società criminalizzandola come un contesto di evasori e di riciclatori, laddove la verità è che le tasse sono illecite perché sono frutto del signoraggio.

Cose però non nuove, che come avvocato dovresti sapere, e che sono pronto a venire a spiegare anche meglio in tutte le sedi, da quelle disciplinari a quelle penali a quelle criminali, perché vedrai che – ad opera dell’Ordine o della Magistratura nelle loro auliche sedi, o dei sicari di regime nei loro trivi – prima o poi si troverà il modo o di espellermi o di farmi arrestare o di farmi ammazzare.

Sì sì, amico mio: proprio uccidermi, perché da Google a Facebook, da Youtube a ogni altra cosa, dall’Ufficio del ‘Garante’ ai Governi, è tutto in mano al potere bancario. Un potere bancario criminale che però – ascolta me perché è questo che non vi riesce di capire – ha già perso!

Ha già perso nel mentre i 20.000/30.000 servi sciocchi che del regime costituiscono le maschere fanno gli gnorri tremando al pensiero che la società – rancorosa per la disoccupazione, i fallimenti, gli infiniti malesseri – sta per chiedergli, torva, perché hanno taciuto e soffocato la voce di quelli che per decenni non si sono fatti comprare.

Una logica nella quale il tuo intervento è un passaggio di qualità, perché non si era mai visto l’Ordine intervenire in una questione di spam. Un intervento che, certo non lo è, ma non si può dire non sembri frutto di pressioni di quel Governo dal quale la categoria si sarebbe piuttosto aspettata di essere difesa.

Nessuno infatti dubita sia mai mancato qualche avvocato che, anziché cancellarsi con un click, si dia alla scrittura di faticose lettere – non contro i veri spammer, perché sarebbe un lavoro a tempo pieno – ma contro chi si sforza di produrre il cambiamento.

Sicché viene da pensare che questa volta, a fare la differenza, è l’essere Monti oggetto del documento.

Cose che ti dico forse inutilmente, perché siamo così diversi che non so se mi puoi capire, tant’è che ti è finanche sfuggito che avresti dovuto avere riguardo se non altro per la mia buona fede.

Io cioè, diversamente da te, che sei un integrato, ho fatto, in quasi 40 anni di professione, uno sterminato numero di cause, vinte in gran parte, sempre e tutte contro il regime.

Non avrebbe dovuto quindi sfuggirti che, se solo avessi anch’io sostenuto il regime anziché contrastarlo, sarei oggi in una posizione molto sovraordinata alla tua che non ti avrebbe consentito di apostrofarmi come «un tal Alfonso Luigi Marra».

Né avresti dovuto farti sfuggire i riconoscimenti, agi e vantaggi che avrei ottenuto come avvocato, politico, filosofo, giurista, scienziato, ideologo, letterato, poeta, se avessi seguito come te la corrente.

E sai perché non avresti dovuto fartelo sfuggire?

È un grave motivo che spiegò una volta Moravia chiarendo perché l’assassinio di Pasolini fu di regime.

Di regime, chiarì Moravia, perché quella nullità che lo uccise non avrebbe mai osato alzare la sua misera mano contro un Pasolini che fosse stato forte del riconoscimento che gli competeva.

Cosa che un marchettaro come Pelosi non poteva capire, ma che tu, Avvocato e Consigliere dell’Ordine – esponente di un contropotere storicamente in prima linea nella lotta in favore della società – dovevi sapere.

A maggior ragione non avresti dovuto neanche sognarti di cercare di fermarmi con accuse culturalmente penose, errate in diritto, perché questa materia della privacy è tutta una mistificazione governata in realtà dalle entità private che dominano internet e l’economia e che del Garante se ne strafottono e lo tengono al guinzaglio, e infondate in fatto.

Senza peraltro renderti nemmeno conto che in breve – e prima ancora se mi arrestassero o mi uccidessero – le mie tesi potrebbero venire da pulpiti ben più in vista, perché la finanza, la politica e i media di regime non lo hanno capito, ma questa volta l’essersi uniti non li farà più forti, ma solo più identificabili.

Analisi e previsioni, le mie, che hai errato a sottovalutare già da un punto di vista statistico, perché si sono rivelate tutte fondate, sicché, visto che di certo esigi di essere considerato un uomo di cultura, avresti avuto il dovere, come Avvocato e come Consigliere dell’Ordine, di precipitarti a sostenermi, non di prestarti a cercare di fermarmi.

Cosa? Mi sbaglio? Monti è l’uomo del nostro destino? Va protetto? Tu credi in lui? Ho torto io? Il regime funziona?

No, caro Murra, non posso crederti perché sei Avvocato!

Un Avvocato non può, cioè, non capire che Monti, attentissimo a ogni centesimo che spunta dalle tasche degli italiani, ha fatto di tutto per eludere ogni argomento in relazione ai numerosi cespiti illeciti di centinaia di miliardi ognuno che avrebbe potuto far restituire dalle banche risanando così la società.

E poiché sono cose che non puoi non sapere devo contestarti che, se preferisci la conservazione al cambiamento, è solo perché personalmente ti trovi bene così.

Una motivazione di cui però dovrai in breve ammettere l’erroneità, sicché consentimi di farti una richiesta.

Vedi, il modo di formazione del pensiero, di cui a La storia di Giovanni e Margherita, è così importante (lo dico apertamente perché il tabù su di me lo testimonia) perché serve a giungere a quelle «nuove forme del conoscere rispetto a tutto quanto già si sa» indispensabili per divenire civili anche interiormente. Perché abbiamo scritto la Treccani, ma siamo ancora preda degli impulsi che animavano i cavernicoli.

Ciò detto, siccome non ho ancora presentato formalmente l’esposto su Monti perché per ora è facile che lo archivierebbero, ti chiedo di cercare di convincere l’intero Consiglio a venire tutti con me in Procura a presentarlo con il testa il Presidente Conte, e magari pure il buon Montuori!

Se lo farai, se lo farete, vedrai e vedrete che magari per un po’ non godrete dei tepori che emana il consenso dei poteri. Ciononostante, persino se perdessimo, e non perderemo, vi assicuro che sareste felici di averlo fatto.

Ho scritto altrove:

«Il tacere, il frustrare e il non concorrere allo sforzo comunicativo degli altri causa il più grande avvilimento di chi li esercita e di chi li subisce. L’incomunicabilità è infatti la negazione di un impegno durato miliardi di anni, attraverso il quale un’entità originaria errante, proveniente da chissà quale spazio, bruta nella sua atroce difficoltà di comunicare, ma sublime nella sua sensibilità, ha ottenuto di poter avere la mano con la quale ti scrivo e gli occhi con i quali mi leggi».

So che con alcuni non ci sono parole che tengano, ma a te e a Montuori non voglio farlo il torto di disperare che le parole, segno sublime della nostra qualità di uomini, possano servire per la funzione per la quale nei millenni si sono sviluppate, e che pertanto possano convincervi..

Alfonso Luigi Marra

Informazioni aggiuntive

  • N.: 191
  • Data: 14-02-2012
Letto 3004 volte Ultima modifica il Venerdì, 01 Marzo 2013 12:51